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sabato 1 giugno 2019

Il taglio dei vitalizi nel Lazio è realtà




Il taglio dei vitalizi agli ex consiglieri della Regione Lazio è finalmente realtà.

Il consiglio regionale ha approvato il ridimensionamento della somma percepita da ex consiglieri a titolo di vitalizio pena la decurtazione di una quota pari al 20% dei trasferimenti statali così come stabilito dalla legge di bilancio nazionale del Governo (legge 145/2018). Il taglio medio si attesta attorno al  35% della somma percepita mensilmente con decurtazioni che vanno dal 13% al 51%. Ciò consentirà il risparmio per le casse regionali di circa 6,6 milioni di euro e ovviamente il ridimensionamento al ribasso di uno dei tanti odiosi privilegi della classe politica.

Questa è una battaglia contro gli sprechi della politica che stiamo portando avanti dal 2013 quando siamo entrati per la prima volta in consiglio regionale.

Finalmente, dopo l’intervento del Governo, siamo riusciti ad ottenere questo risultato anche nel Lazio nonostante fino ad un anno fa, sotto la gestione Renzi, ci venisse detto che si trattava di diritti acquisiti e perciò non modificabili.
Questi cosiddetti diritti acquisiti rappresentavano fino ad oggi un vero e proprio schiaffo in faccia a tutti quei cittadini che hanno un lavoro precario o che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Grazie alla legge varata dal “Governo del Cambiamento” si è realizzato un taglio delle indennità mensili di tutto rispetto che partirà dal 1 dicembre 2019 e coinvolgerà anche diversi nomi noti della politica viterbese: Domenico Simeone, anni 66 con 10 anni di attività da consigliere regionale che percepisce 4.299 euro; Giuseppe Parroncini, anni 69 con due legislature all’attivo percepisce 4.688 euro; Socciarelli Candido, 69 anni con 2738 euro; Rodolfo Gigli,  84 anni ed una vita in politica, che percepisce dal consiglio regionale 4.264 euro.

martedì 8 gennaio 2019

M5S, depositata proposta legge per abolizione vitalizi




Presentata in Regione Lazio la proposta per l’abolizione dei vitalizi da parte dei consiglieri del Movimento 5 stelle con prima firmataria Valentina Corrado.

In una nota i consiglieri del M5S comunicano che ieri 7 gennaio è stata depositata “una proposta di legge per l'abolizione dei vitalizi in erogazione con il conseguente ricalcolo delle pensioni per ex consiglieri, ex assessori ed ex governatori del Lazio sulla base del sistema contributivo vigente per i lavoratori delle Pubbliche amministrazioni".
"Un adeguamento chiesto da tempo - aggiungono - ma oggi ancora più urgente visto che a stabilirlo è la recente legge di Bilancio approvata dal Parlamento, che prevede, in caso di mancato adeguamento, la mancata erogazione del 20% dei trasferimenti da parte dello Stato così come previsto dalla L. 145/18 (art. 1 comma 965). Si tratta di una proposta che presentiamo da ormai sei anni in Regione e ora necessaria per dare attuazione a quanto previsto nella legge di bilancio e restituire normalità a un trattamento previdenziale che a oggi ha tutti i connotati di un trattamento di favore che computa ai fini del vitalizio persino la diaria".

Al di là del dare effettivo corso a quanto promesso in campagna elettorale, a mio parere è un atto doveroso e di equità che “prevede un taglio ai costi della politica a carico del consiglio regionale che, vale la pena ricordare, costa ai cittadini laziali circa 76 milioni di euro di questi circa 16 riguardano proprio la spesa dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali".


lunedì 20 gennaio 2014

Lazio, 266 vitalizi d’oro nonostante Fiorito. M5S: “Ci costano 20 milioni all’anno”

Il Movimento 5 Stelle eletto in Regione ha ottenuto la lista di assegni che ricevuti dai consiglieri delle passate legislature. Dal 2014 saranno aboliti, ma nessuno ha pensato di toccare quelli retroattivi.

Prima c’erano le spese pazze di Franco Fiorito e la sua squadra. Poi non è cambiato niente. Dopo due mesi di attesa il Movimento 5 Stelle della Regione Lazio è riuscito a ottenere l’elenco dei vitalizi dei consiglieri regionali. E sono tante le sorprese. “I vitalizi”, commenta la portavoce del M5S Valentina Corrado, “costano al Consiglio regionale circa 20 milioni in un anno. Già durante la discussione della spending review di giugno presentammo degli emendamenti per l’abolizione dei vitalizi anche per le scorse legislature. Questi emendamenti sono stati bocciati con la motivazione che si trattava di diritti acquisiti, nonostante le pronunce della Corte Costituzionale legittimino gli interventi retroattivi di modifica in pejus dei trattamenti pensionistici qualora intervengano in un contesto di necessità di ridurre della spesa pubblica”. 
La colpa è dell’emendamento bipartisan presentato nel 2012 che ha fatto saltare la norma del decreto Monti, la stessa dove si dice che il vitalizio salta prima dei 66 anni e con meno di 10 anni di mandato. A partire dal 2014, l’assegno per i consiglieri è abolito. Ma la regola non vale a livello retroattivo. Così nella lunga lista compaiono: 2.467 euro al mese per Paolo Cento, 51 anni, ex consigliere dei Verdi dal ’95 al ’96, ma anche ex deputato ed ex segretario nel secondo governo Prodi; Isabella Rauti, figlia del missino Pino Rauti, ma anche moglie di Alemanno e ora consigliere per le politiche di contrasto alla violenza di genera prende 2.611 euro al mese; all’ex  Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo spettano 3.1878 euro; Domenico Gramazio invece somma al vitalizio parlamentare (ex An) quello regionale e ottiene al mese 10.877 euro. Ma anche più di 4000 euro al mese per il parlamentare FI Stefano De Lillo, o l’ex onorevole comunista Giovanni Ranalli che prende 8696 euro. Ma la lista è lunga.