mercoledì 31 gennaio 2018

Presentato a Viterbo il Fondo per il microcredito del M5S Lazio costituito dai tagli ai nostri stipendi

È stato presentato il 30 gennaio 2018 presso la Sala Gatti di Viterbo, il fondo per il microcredito e la microfinanza del Gruppo regionale Lazio del Movimento 5 stelle.
Le risorse che ammontano a 750.000€ sono state reperite dalle eccedenze degli stipendi che ogni mese i consiglieri regionali del Movimento hanno accantonato durante la presente consiliatura. La somma è destinata a garanzia di mutui chirografari o prestiti personali con tassi rispettivamente dello 0% e dell’1% che sono rivolti a piccole realtà imprenditoriali e famiglie che devono affrontare spese mediche per i propri figli affetti da gravi patologie.
Il fondo è stato creato di concerto con la Regione Lazio attraverso una Sezione Speciale del Fondo regionale per il Microcredito e la Microfinanza, finalizzata all’erogazione di finanziamenti a valere interamente sulle risorse del Fondo.
Si tratta di uno fondo rotativo che cioè si autofinanzia attraverso il rientro dei prestiti: una volta assegnate le quote, ogni partecipante restituisce la somma ratealmente, consentendo l'autofinanziamento e il rinnovo del bando. Non viene inoltre richiesta alcuna particolare garanzia ai beneficiari. Nell’ambito delle domande presentate da piccole realtà imprenditoriali ci sono linee di intervento che vengono considerate prioritarie e cioè: progetti di agricoltura biologica, produzione di beni eco-compatibili, commercio equo e solidale, risparmio energetico ed energie rinnovabili, riuso e riciclo di materiali e di beni, software libero e turismo responsabile così come meglio esplicitato nel bando che si trova on line.

Come consigliere regionale sono felice ed emozionata di vedere ciò che è stato possibile fare con un po’ di costanza e caparbietà anche se solamente come forza di minoranza. Sono orgogliosa altresì di poter dire che come avevamo promesso in campagna elettorale i soldi tornano ai cittadini. È un piccolo segnale di cosa può fare la politica se veramente ha a cuore i cittadini e il territorio in cui opera; certo molto resta ancora da fare per risollevare questo nostro paese ma io e i miei colleghi consiglieri siamo convinti che “chi ben comincia…”.

Il bando è stato pubblicato il giorno 16 gennaio 2018 nel bollettino Ufficiale N. 5 della Regione Lazio. Tutte le informazioni per accedere al fondo e le modalità di presentazione della domanda sono inoltre reperibili sul sito www.lazioinnova.it nella pagina “Fondo Microcredito Gruppo 5 stelle” e attraverso l’indirizzo email micocredito@lazioinnova.it.

mercoledì 4 ottobre 2017

Raccolta funghi: disagi per il rinnovo tesserini

E’ stata affrontata oggi in aula la questione del corsi per il rinnovo del tesserino per la raccolta dei funghi epigei sul territorio regionale grazie ad una mozione presentata dal centrodestra. La norma approvata questa estate in consiglio introduceva delle modifiche alla disciplina complicando le procedure per il rinnovo del tesserino e prevedendo, la frequentazione obbligatoria  ogni cinque anni di un corso di aggiornamento micologico a pagamento.
La modifica alla legge regionale n. 32 del 1998 introdotta superficialmente dal PD in agosto ha creato notevoli disagi alla vigilia della stagione di raccolta dei funghi, rendendo molto difficoltoso l’accesso ed oneroso il rinnovo a questa pratica molto diffusa nei territori rurali e praticata come hobby per lo più da pensionati.  Il M5S ha votato favorevolmente la mozione che impegna la Giunta a sanare la problematica del rinnovo dei tesserini anche se non è stata accolta una modifica da me promossa per rendere più stringente l’impegno per la Giunta essendo teso ad eliminare l’obbligo di frequentazione dei corsi di aggiornamento micologico per il rinnovo del tesserino.

mercoledì 27 settembre 2017

Orte-Civitavecchia: “Preoccupata da risposta del Ministro sul tracciato verde”

Lo scorso 21 settembre la nostra deputata Federica Daga ha discusso in commissione ambiente Il progetto di completamento prevede il passaggio dell’infrastruttura nella Valle del Mignone, una delle aree da un punto di vista paesaggistico e naturalistico più importanti e meglio conservate del nostro Paese impattando con siti SIC e ZPS, motivo per cui la CTVIA (Commissione Tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 20/01/2017 ha espresso parere negativo di compatibilità ambientale per il tracciato verde elaborato da ANAS. La CTVIA ha manifestato parere contrario anche per assenza della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) sui siti Natura 2000, studio che dovrà essere redatto da ANAS e successivamente sottoposto a parere del Ministero dell’ambiente.un’ interrogazione urgente riguardante le recenti dichiarazioni del Ministro Del Rio sulla procedura di approvazione del progetto di completamento della SS 675 Umbro laziale, tratto Monte Romano Est-Civitavecchia, che sarebbe dovuto avvenire attraverso una delibera CIPE entro l’estate. L’obiettivo dell’interrogazione era quello di fare chiarezza rispetto alle intenzioni del Governo sul ricorso alla legge obiettivo, a più riprese giudicata superata dallo stesso Governo, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti.
Prendo atto con grande preoccupazione che, come si legge nella risposta del Ministro, “nel caso del permanere del parere negativo sulla VINCA, si provvederà ad autorizzare l’opera, per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, consultando la commissione Europea sulle misure di compensazione da adottare”. Va ricordato che la CTVIA, nel parere del 20 luglio 2017, ha ribadito nuovamente come non sia possibile elaborare eventuali prescrizioni e misure di mitigazione dato che gli impatti dell’opera non sono mitigabili.
Ritengo che il completamento dell’opera così come progettata attualmente, ovvero passante nella Valle del Mignone, non sia realizzabile poiché mette a rischio la sopravvivenza di habitat di interesse comunitario appartenenti alla rete Natura 2000 esponendo l’Italia a sanzioni comunitarie. Agirò con tutti i mezzi a disposizione per evitare la devastazione di un’area il cui paesaggio è stato definito “pristino dai tempi degli etruschi” dai tecnici della Commissione Ambiente coinvolgendo i portavoce del M5S a tutti i livelli istituzionali. Il Governo non può utilizzare risorse pubbliche facendo calare dall’alto un’ opera che distrugge un patrimonio collettivo irriproducibile, si impegni invece a valutare soluzioni condivise a basso impatto ambientale con le comunità locali interessate dal progetto.

venerdì 15 settembre 2017

Posticipo conferenza dei servizi sull’impianto a biogas di Tarquinia

Finalmente l’assessore Buschini ha dato seguito ai miei ripetuti solleciti posticipando la conferenza dei servizi per la realizzazione dell’impianto a biogas di Tarquinia, nella sua risposta in aula a un’interrogazione sull’impianto ha citato il parere dell’Istituto Superiore di Sanità il quale afferma che non ci sarebbe rischi per la salute e l’ambiente data la scarsa antropizzazione dei luoghi. Tale parere è improprio e criticabile in quanto è ben noto che ci sono abitazioni a distanza zero dal sito di realizzazione del progetto oltre ad altre abitazioni a distanze di poche decine di metri. Ricordo che lo stesso ISS afferma “la mancanza di criticità di inquinamento ambientale” in quell’area distante pochi chilometri dalla centrale a carbone TVN Enel e dal porto crocieristico di Civitavecchia, E’ ben noto dalla letteratura scientifica a livello mondiale come le centrali a carbone diffondano inquinanti a decine di chilometri di distanza dalla fonte di emissione compromettendo pesantemente vasti territori.
Buschini invece di far riferimento ad un ente a cui non compete dare pareri in questo tipo di procedimenti, prima di completare l’iter autorizzativo da parte degli Uffici regionali dovrebbe preoccuparsi dell’acquisizione di un report su quell’impianto da parte dell’ARPA Lazio e della ASL competente che ancora non si è pronunciata in merito. Da mesi chiedo risposte precise all’assessore, che è sempre fuggito al confronto su questo argomento delicatissimo per il territorio tarquiniese, e non accetto che si faccia disinformazione a scopo elettorale sulla salute delle persone e dell’ambiente.”

giovedì 2 febbraio 2017

Orte-Civitavecchia: Soddisfatti per la bocciatura del tracciato verde di Anas

Siamo soddisfatti per la bocciatura da parte del Ministero del progetto ANAS per il completamento della Orte-Civitavecchia che prevedeva la devastazione della valle del Mignone. Il ministero ha riscontrato le stesse criticità che da oltre due anni denunciano le numerose associazioni impegnate per scongiurare la realizzazione di un tracciato all'interno di un’area incontaminata, in parte vincolata e ricca di biodiversità.
Dalla pubblicazione delle prime indiscrezioni sul progetto abbiamo manifestato le nostre perplessità su una scelta calata dall'alto e senza condivisione con il territorio ma nessuno sembrava prestare attenzione alle nostre istanze e ai nostri interventi in aula sull'argomento, quindi ben venga la decisione del Ministero e un totale ripensamento nel modo di procedere visto che anche le altre eventuali opzioni di tracciato sono ugualmente altamente impattanti per il territorio e decisioni di questa importanza richiedono la condivisione e la partecipazione delle comunità coinvolte. Ci sono quattrocento milioni di euro stanziati nel bilancio dello Stato per il completamento di questa infrastruttura, che fine faranno dopo la bocciatura del progetto Anas?
Silvia Blasi, Devid Porrello
Consiglieri regionali M5S

venerdì 30 dicembre 2016

Cotral, perché la giunta non risponde alle interrogazioni?

Oggi il presidente è tornato alla prassi di consegnare gli autobus Cotral col contagocce e di incensare l’’attività della giunta di risanamento di questa azienda regionale.
Zingaretti, nella cerimonia odierna, ha detto che fino al suo arrivo la maggior parte delle risorse di Cotral erano destinate “agli sprechi, a gare e appalti che producevano tanti costi e poco qualita”.
Se veramente la situazione è cambiata, mi chiedo perché la giunta non abbia ancora risposto alla nostra interrogazione depositata oltre due mesi fa su tre procedure di gara contrassegnate da varie e vistose anomalie, che esternalizzano servizi che potrebbero essere svolti da personale Cotral o regionale.
Il bando numero 7 del 2016 mira ad affidare, per oltre tre milioni di euro, le attività “finalizzate a garantire il supporto operativo” presso i depositi Cotral, ovvero attività di piccola manutenzione, rifornimento gasolio, rabbocco liquidi, lavaggi tecnici e manovra, tutte operazioni che finora erano svolte dai dipenti Cotral.
Il numero 8 affida il servizio di “elaborazione paghe e dei conseguenti adempimenti previdenziali, fiscali e contabili” per 1.250.000 euro iva esclusa come se non esistesse un ufficio del personale interno alla società.
Mentre il bando numero 9 cede a società esterna il “servizio di accertamento e di controllo dell’idoneità fisica e psico-attitudinale del personale”, un’’attività che può e deve essere svolta dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale, quindi le Asl.
Queste tre procedure di gara che esternalizzano servizi sono in evidente spregio dei canoni di buon andamento, economicità ed efficienza che dovrebbero contraddistinguere una giunta che si celebra come virtuosa a ogni occasione e che dovrebbe esercitare, per legge, il controllo analogo sulla gestione Cotral.
Silvia Blasi
Capogruppo del M5S Lazio

giovedì 15 dicembre 2016

La Regione dovrebbe commissariare la Talete

Nel Lazio, nonostante la legge di iniziativa popolare approvata dall’aula e grazie al totale immobilismo della Giunta, il futuro dell’acqua pubblica non è chiarissimo.
Talete ha inviato lo scorso novembre una lettera a tutti i sindaci dei comuni del Viterbese che non le hanno affidato il servizio idrico per avvisarli che in caso di mancata adesione sarebbero stati commissariati dalla Regione, ma questa prima di pensare ai comuni dovrebbe commissariare la stessa Talete, vista la fallimentare gestione dell’emergenza arsenico, nonostante le ingenti risorse finanziare trasferite dalla regione per i dearsenificatori.
Se i sindaci non vogliono cedere la gestione a Talete è perché la società versa in un grave dissesto finanziario ed è caratterizzata da decenni di pessima gestione.
Su questo tema abbiamo depositato l’ennesima interrogazione ma questa volta alla Giunta facciamo due domande semplici, alle quali mi auguro siano date, per la prima volta, risposte chiare che attendono anche le amministrazioni locali, anche se la stretta relazione tra Pd e Talete mi fa temere il contrario.
Vogliamo sapere dall’assessore Refrigeri se ha intenzione di aspettare l’esito del contenzioso prima di procedere all’esercizio dei poteri sostitutivi e se prevede di arrogarseli anche nei confronti di Talete Spa, vista la sua dimostrata incapacità ad assolvere alle prerogative di sua competenza in relazione all’emergenza arsenico, nonostante i 15 milioni di euro versati dalla regione per la gestione dei dearsenificatori, fondi che temo siano stati usati per coprire il buco di Talete e renderla più appetibile per l’ingresso di un nuovo socio privato.
Il prossimo lunedì i sindaci dell’Ato 1 si riuniranno per decidere come comportarsi verso Acea, sarebbe auspicabile che la regione rispondesse prima di questa data per offrire agli amministratori locali un quadro aggiornato dentro al quale prendere decisioni che influiranno sulla quotidianità e sulle tasche dei cittadini.

giovedì 27 ottobre 2016

Porto Clementino, la Regione intervenga con strumenti finanziari idonei

La Regione è ora che si attivi e faccia la sua parte per la tutela di un notevole bene archeologico come Porto Clementino, a Tarquinia, pesantemente danneggiato dalle mareggiate. 
È nota da tempo agli amministratori ed a tutta la cittadinanza la situazione di grave degrado in cui versa l’antico porto etrusco, importante testimonianza storico-archeologica, a causa dell’incessante azione erosiva del mare. Sono necessari interventi urgenti e non più differibili per il recupero e la tutela del porto, per questo ho depositato un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere di individuare immediatamente gli strumenti finanziari più idonei per intervenire tenendo conto anche della recente programmazione comunitaria 2014-2020. A tal proposito, esiste un “Progetto per il rinascimento delle spiagge e tutela della costa”, il cui finanziamento sarà assicurato dal fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 ed in parte dal bilancio regionale. In questo ambito sono ricompresi interventi per la difesa, il recupero ambientale, la ricostruzione e la tutela della costa nel tratto tra la foce del fiume Marta e le saline di Tarquinia.

Silvia Blasi

giovedì 13 ottobre 2016

#FLeB, esposto all’Anac

Oggi in aula è stata discussa la question time sullo svolgimento del Festival della letteratura breve che si è tenuto a Tarquinia dal 22 al 25 settembre 2016. Il festival è un concentrato di eventi, come concerti, dibattiti, spettacoli, laboratori di scrittura interamente finanziato dalla Regione Lazio tramite l' Assessorato alla cultura. Nell'interrogazione, rinviata più volte per l'assenza dell'assessore Ravera, chiedevamo risposte sulla gestione dei tempi della manifestazione d’interesse, fatta in pieno agosto, e della predisposizione dell’offerta tecnica, estremamente compressi, seppur legittimi, tanto da impedire la partecipazione a molte ditte del settore. La gara è stata infatti aggiudicata da ATCL di Roma, già vincitrice della precedente edizione nel 2015 con l’1% di ribasso per la cifra di circa 80.000 euro.
Il 28 e 29 luglio, quando la gara non era ancora stata aperta e nessuno poteva conoscere le date ufficiali del festival, il musicista Piotta pubblicava sulla sua pagina Fb ufficiale le date del suo tour annunciando la tappa del 22 settembre a Tarquinia nell’ambito del FLEB 2. 
L’Assessore Ravera, dalla quale mi aspettavo una risposta politica chiara su come intende vigilare sulla gestione delle risorse regionali e su come interpreta i fatti sopra esposti, ha preferito non entrare nel merito della questione snocciolando aspetti normativi già noti invece di prendere distanza da una gestione opaca che ha reso impossibile la partecipazione di tante imprese locali. Visto che l'assessore ha perso l'occasione per fare chiarezza su questo fatto, noi andremo fino in fondo sulla questione in altre sedi, depositando un esposto all'Anac, ricco di documentazione, su tutta la vicenda.

venerdì 9 settembre 2016

Sisma, zootecnia a rischio collasso, intervenire subito

ROMA, 8 settembre 2016 - "Decine di aziende agricole zootecniche situate nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto rischiano di chiudere se le istituzioni non interverranno in tempi rapidi.". Lo dichiarano la consigliera M5S alla Regione Lazio, Silvia Blasi, e il deputato in commissione Agricoltura, Massimiliano Bernini, che ieri hanno svolto un sopralluogo nelle aree del reatino colpite dalla calamità. "Siamo andati, in particolare, a verificare le condizioni di alcune realtà agricole nell'area di Amatrice e abbiamo rilevato come a due settimane dal sisma gli allevatori che hanno subito il crollo o l'inagibilità delle proprie stalle non abbiano ricevuto alcun sostegno al fine di garantire adeguati ricoveri temporanei per gli animali e strutture per la mungitura. È necessario che lo Stato intervenga al più presto: l'inverno è alle porte e si rischia che molti bovini e ovini si ammalino e muoiano, causando un gravissimo danno economico agli imprenditori, già provati dalle conseguenze del terremoto. Se il governo o la Regione Lazio non interverranno prontamente, molti allevatori saranno costretti a dismettere l'attività, indebolendo ulteriormente un tessuto economico e sociale già al collasso. Dunque, auspichiamo che per gli agricoltori e allevatori colpiti dal sisma vengano attivate prontamente linee di accesso al credito anche a fondo perduto, da impiegare per il pieno ripristino delle attività agricole e zootecniche".

sabato 16 luglio 2016

Interrogazione su fondi per dearsenificatori che discriminano i comuni fuori Talete

Le criticità relative alla presenza di arsenico nell’acqua della Tuscia continuano ad aumentare nel tempo nonostante i 37 milioni di euro spesi per i dearsenificatori ed i 15 milioni erogati a Talete per la loro gestione. I livelli di arsenico fuori i limiti di legge in numerosi comuni della Tuscia dimostrano che la regione Lazio non è stata in grado di affrontare il problema. Visto che la Giunta non ha ancora risposto alla nostra interrogazione depositata lo scorso marzo non è chiaro quali siano le problematiche tecniche o progettuali alla base del malfunzionamento delle dotazioni, in collaborazione con i Comitati per l'acqua pubblica della Tuscia abbiamo depositato una nuova interrogazione per sollecitare quelle risposte e sapere  come intende tutelare la salute dei cittadini che dopo commissariamenti, emergenze, proroghe e milioni di euro spesi non ricevono acqua potabile nello loro case pur continuando a pagare per intero le bollette.
Noi del M5S siamo accanto ai sindaci dei comuni che non aderiscono a Talete spa, considerando legittima la loro posizione visto che la Regione Lazio sta ignorando completamente l’attuazione normativa della Legge 5/2014 e della norma statale dettata dal decreto Sblocca Italia.
Non si può acconsentire al ricatto di cedere le infrastrutture idriche e gli impianti di dearsenificazione ad un gestore che sta aprendo ai privati, contrariamente alle indicazioni di preferenza verso la pubblicità del gestore, espresse dalla Legge 5/2014. Questa modalità di agire della Regione ricattatoria e discriminante non va nella direzione nè di sostenere in maniera ugualitaria le spese di manutenzione di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro adesione a talete, nè di tutelare la loro salute.
I comuni non possono aumentare la tariffa del servizio idrico ma senza le risorse della Regione, come faranno a  sostenere gli elevati costi di manutenzione del dearsenificatori? C’è il rischio che funzionino sempre peggio!  La regione con la delibera di febbraio 2016 ha erogato i fondi alla Talete senza passare per l’ATO, discriminando e ledendo, di fatto, i comuni che hanno deciso di non entrare in Talete, quindi vorrei sapere da Panunzi come mai fino a tre anni fa i fondi potevano essere forniti direttamente ai comuni quando si è trattato di realizzare gli impianti ed ora per la loro gestione no!

venerdì 17 giugno 2016

Biogas: Approvata nostra mozione che impegna a programmazione e tutela produttori

L’approvazione parziale della nostra mozione che impegna la Regione a non autorizzare impianti biogas, a digestione anaerobica, nelle aree territoriali con produzioni agricole riconosciute da certificazioni ufficiali, come Doc, Docg, Ddop, Igt e Igp, è una vittoria per tutti i produttori. 
Siamo anche contenti che l’aula abbia approvato l’impegno a programmare la realizzazione di nuovi impianti coerentemente con il Piano Energetico regionale ma ci dispiace che la maggioranza non abbia voluto impegnare la Giunta a sospendere tutte le autorizzazioni per gli impianti a biomassa che utilizzano il Forsu.
Il nostro obiettivo era una moratoria totale del biogas ma la maggioranza non ha voluto impegnarsi su questo fronte, fortunatamente abbiamo ottenuto che finalmente ci sia una pianificazione visto che, in assenza di questa, non è possibile bloccare la proliferazione di richieste di autorizzazione.

mercoledì 15 giugno 2016

I consiglieri regionali del M5S restituiscono 750mila euro su un fondo per il microcredito ad aziende e famiglie

Oggi si concretizza una delle promesse fatte in campagna elettorale: il sostegno alle PMI ed alle famiglie del Lazio tramite un fondo per il micro credito alimentato dagli accantonamenti dei nostri stipendi di 3 anni.
E' un giorno importante in cui il M5S dimostra ancora una volta di essere diverso dai partiti che governano le nostre istituzioni: una parte dei nostri stipendi a cui rinunciamo ogni mese va a costituire un concreto sostegno a chi vuole fare impresa ed alle tante famiglie con figli disabili che non riescono ad accedere all'assistenza sanitaria pubblica.
Non finirà qui, finora abbiamo accantonato più di 800.000 mila euro, una parte è confluita nel fondo per il microcredito, la rimanente più tutte le restituzioni a venire verranno usate per finanziare nuovi progetti nella regione Lazio. Stiamo dimostrando che è possibile fare politica con pochi soldi, senza attaccamento alle poltrone e soprattutto restituendo ai cittadini ciò che gli appartiene.

mercoledì 8 giugno 2016

Nuove aree di tutela biologica marine lungo la fascia costiera laziale

E' stato appena approvato un ordine del giorno del M5S che impegna la Giunta a promuovere presso il Ministero competente l'istituzione di nuove aree di tutela biologica marine lungo la fascia costiera laziale ai fini della tutela della costa e del ripopolamento ittico.

mercoledì 11 maggio 2016

Consegneremo petizione lavoratori INGRANDE per l’apertura di un tavolo di trattativa regionale

Durante l’ultimo incontro con i lavoratori del punto vendita Ingrande di Tarquinia, i 19 che potrebbero perdere il proprio posto di lavoro ci hanno affidato la petizione, sottoscritta da oltre 1600 firme, per ottenere l’apertura di un tavolo di trattativa a livello regionale. Consegnerò personalmente il documento il prossimo 12 maggio a Guido Fabiani e Lucia Valente, rispettivamente assessore regionale allo sviluppo economico ed alle attività produttive ed lavoro, pari opportunità e personale e farò quanto in mio potere per ottenere l’apertura del tavolo di trattativa.

Quanto sta accadendo con l’Ingrande di Tarquinia replica purtroppo quanto successo già in altre realtà, non è accettabile che cooperative così grandi e importanti per l’economia del nostro Paese possano compiere spregiudicate azioni di conquista e distruzione della concorrenza senza curarsi delle ricadute occupazionali su decine di famiglie. Quanto sta facendo UniCoop Tirreno contraddice quello spirito di solidarietà che dovrebbe essere alla base di un sistema cooperativistico sano e trasparente, noi faremo quanto in nostro potere per portare la voce e le istanze dei lavoratori nelle stanze regionali, con la speranza di trovare una soluzione che garantisca ai dipendenti Ingrande di non finire in mezzo a una strada.