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lunedì 30 novembre 2015

Clima: Politica ambientale ed energetica disastrosa, Valentini lo sa?

La propaganda di Zingaretti e dei suoi nominati non da scampo nemmeno al clima ed all'ambiente, temi seri che meritano più attenzione e meno proclami. Sono sorpresa che Valentini, un esponente del mondo scientifico, si presti a tutto ciò e apponga il proprio marchio a politiche regionali che è impossibile definire virtuose. Valentini davanti ad una totale immobilità della giunta e della maggioranza propone azioni che avranno un modesto impatto sulle nostre fonti di approvvigionamento energetico e, quindi, sulle emissioni di anidride carbonica. 
L’immagine della politica energetica nazionale e di Zingaretti è quella della centrale TVN di Civitavecchia che brucia carbone trasportato da navi che funzionano a petrolio. Mezzi di trasporto e produzione di energia che immettono enormi quantità di anidride carbonica, e molti altri inquinanti, su un vasto territorio della Regione. Territorio per questo castrato nella sua vocazione naturale che è l’agricoltura. Ci sono in attesa di VIA numerosi progetti di centrali a biogas e biometano, fortemente  sostenute da Valentini e da tutto il PD, che immetteranno in atmosfera molte sostanze inquinanti, non ultimo il metano, il cui effetto serra è notevolmente maggiore di quello della CO2. 
Bisogna superare la modalità di trasporto su gomma di merci e persone che per esempio nella provincia di Viterbo riguarda oltre il 70% degli spostamenti quotidiani.

venerdì 30 ottobre 2015

Trasversale Orte-Civitavecchia: manca un vero processo di partecipazione

Ero presente ieri all'incontro al comune di Tarquina per il progetto della trasversale Orte - Civitavecchia. Nutro molte perplessità sulle modalità di lavoro dettate dal vicesindaco Bacciardi. Su questo progetto altamente impattante per il nostro territorio, è da sempre mancata una completa informazione alla cittadinanza che di fatto ignora i tracciati. L'informazione non può essere demandata ai comitati, che svolgono comunque un ruolo importante, ma dovrebbe essere gestita dall'istituzione più vicina alla comunità di Tarquinia che ha tutte le risorse per attuarla. Viene spacciato per un processo di partecipazione quello che in realtà è un tavolo di discussione a cui i diversi partecipanti si trovano coinvolti attraverso un passaparola dell'ultimo minuto.
Assente il personale tecnico del comune, unico in grado di controbattere agli ingegneri dell'ANAS sulle criticità dei tracciati.
Partecipo al fine di raccogliere le istanze della cittadinanza e rappresentarle alla regione Lazio che dovrà esprimere un parere rispetto al tracciato attualmente sotto procedura di VIA.