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martedì 28 luglio 2020

La trasparenza dei siti web della Regione Lazio lascia a desiderare

La trasparenza dei siti web della Regione Lazio mappa della regione con lente sul logo

La trasparenza dei siti web della Regione Lazio lascia a desiderare. Lo afferma il Dipartimento della funzione Pubblica tramite lo strumento Bussola della trasparenza.

Prima che il controllo sull’adempimento degli obblighi di pubblicazione passasse all’Autorità Anticorruzione, il Dipartimento della funzione pubblica ha ideato la Bussola della trasparenza per monitorare gli adempimenti in materia delle pubbliche amministrazioni. Ad oggi sono ancora disponibili i dati dell’ultima rilevazione risalenti a febbraio 2020.

Per la Regione Lazio, pare che la trasparenza non sia importante, almeno stando a quanto si legge sul sito del Dipartimento della funzione pubblica, la Bussola della trasparenza, che riporta dati non propri edificanti per la nostra regione.

Cos’è la Bussola della trasparenza?

Come si legge sul sito, la Bussola della trasparenza è uno strumento on-line automatizzato che dà ai cittadini la possibilità di monitorare l’adempimento, da parte dei siti web delle pubbliche amministrazioni, degli obblighi di trasparenza imposti dalla legge italiana. Ai primi posti della classifica: l’assemblea legislativa delle Marche, il Cisis, il Consiglio regionale del Molise, del Piemonte, dell’Abruzzo che assieme ad altri 12 Enti regionali totalizzano 84/84 sezioni presenti sul sito. Il sito della Regione Lazio lo si trova in fondo alla terza pagina con un 76/84 mentre quello del Consiglio regionale del Lazio addirittura in quarta con un punteggio di appena 59/84.

La trasparenza dei siti web della Regione Lazio tabella bussola trasparenza sito Regione
sito web Regione Lazio 76 sezioni su 84
La trasparenza dei siti web della Regione Lazio tabella bussola trasparenza sito Consiglio
sito web Consiglio regionale Lazio 59 sezioni su 84

(Qualora il sito Bussola della trasparenza fosse messo offline, trovate la pagina con i dati salvata su Web Archive)

Cosa manca?

È interessante notare le voci che sono carenti o mancanti: titolari di incarichi di collaborazione o consulenza, titolari di incarichi dirigenziali (dirigenti non generali), incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti (dirigenti e non dirigenti). Per tutte e tre queste voci, tra gli altri, la legge impone anche che siano resi pubblici i compensi relativi al rapporto di consulenza o connessi, come nel secondo caso, all’assunzione della carica o dell’incarico come nel terzo. Questi dati, secondo lo strumento automatizzato, sono mancanti e non fanno brillare la trasparenza dei siti web della Regione Lazio.

Auspico che l’Autorità Anticorruzione possa trovare pubblicati questi dati alla prossima rilevazione e che la loro mancanza sia solo una svista, anche se, francamente è difficile sostenerlo, visto che la legge sulla trasparenza risale ormai al 2013 (D.Lgs. 33/2013 e succ.). 

Anche questo, io credo, fa parte della risposta sul perché i cittadini siano così sfiduciati nei confronti delle istituzioni e le guardino con sempre più perplessità e sospetto.

mercoledì 27 febbraio 2019

Maggior trasparenza nei rapporti con l'UE



  
Oggi è stata approvata in aula la Proposta di Legge 93 che ha per oggetto le iniziative regionali per la pubblicità degli atti in materia europea e che andrebbe a modificare la L.R. n.1 del 9 maggio 2015.        
La proposta è frutto di un proficuo lavoro in II commissione all’interno della quale sono state condivise la maggior parte delle proposte emendative.
Il filo conduttore delle modifiche approvate è costituito essenzialmente da tre elementi:

1.    rilancio delle azioni propositive nell’ambito delle politiche europee ed in generale una più attiva partecipazione del Consiglio regionale al dialogo politico con il Parlamento sulle politiche europee;
2.    maggiore e più attiva partecipazione del Consiglio regionale in entrambe le fasi, ascendente e discendente, del diritto europeo;
3.    ripresa della piena collaborazione interistituzionale tra Giunta e Consiglio regionale.

Le attività previste dalla legge possono diventare infatti un elemento essenziale della vita politica del Consiglio. La suddetta legge regionale prevede infatti meccanismi di attività politica e collaborazione che costituiscono una grande opportunità, contribuendo in maniera incisiva alla fase ascendente del diritto europeo, i cui provvedimenti, seppur destinati agli Stati membri, riguardano in prima istanza le realtà locali e le regioni stesse.

È pure fondamentale il rilancio della collaborazione interistituzionale tra Giunta e Consiglio, anche per il tramite della commissione, in modo tale che tutti i soggetti istituzionali abbiano gli strumenti per partecipare potendo monitorare le politiche, le strategie, la programmazione, le attività, le risultanze dei procedimenti, le misure adottate per prevenire o porre fine alle procedure UE di infrazione aperte che coinvolgono la Regione Lazio, le quali comportano un pesante aggravio alle finanze regionali, e in definitiva alle tasche dei cittadini.

A tal fine sono stati approvati due miei ordini del giorno (gli unici due proposti a testimonianza del grande interesse verso questo argomento!) tesi ad aumentare la divulgazione e l’informazione sui temi riguardanti le attività e le iniziative della Unione Europea:
il primo impegna la Giunta alla creazione di una piattaforma o pagina web dedicata all'informativa sulle procedure di consultazione pubblica delle proposte di atti o regolamenti dell'Unione Europea;
il secondo impegna la Giunta alla creazione di una piattaforma o pagina web dedicata che consenta ai cittadini di verificare e conoscere l'andamento delle procedure di precontenzioso attraverso il sistema UE Pilot che è un meccanismo istituito tra Commissione europea e Stati membri per lo scambio di informazioni e la risoluzione di problemi in tema di applicazione del diritto dell’Unione europea o di conformità della legislazione nazionale alla normativa UE, concepito per la fase antecedente all’apertura formale della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia che coinvolgono la Regione Lazio.

Spiace constatare che, vista l’assenza di emendamenti o proposte, le altre forze politiche si disinteressino all’argomento che è, a mio parere, comunque importante per garantire la massima trasparenza e partecipazione al cittadino elettore e contribuente.